Showroom Cerruti 1881, Parigi

progetto
1967
realizzazione
1967
committenza

Cerruti, Nino

descrizione
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Con il progetto per questo negozio, Magistretti inaugura un lungo percorso di collaborazione con lo stilista Nino Cerruti, che lo porterà a disegnare i principali spazi commerciali del marchio della moda affrontando realtà urbane molto diverse: dalla periferica Somma Lombardo (1975), alla centralissima piazza San Sepolcro di Milano (1976), fino a Vienna (1977), Tokyo (1984), Teheran (1976), Osaka (1981) e Londra (1986). L'architetto si fa, infatti, interprete dell'esigenza di Cerruti di «stabilire un'"image" chiaramente identificabile», che il riuscito prototipo parigino cerca di tradurre in «una espressione figurativa semplicemente contemporanea», perché «in fondo lo scopo del disegno è di contribuire nella sua modesta aderenza alla realtà, alla formazione di un costume e di una civiltà contemporanea che si esprima in modo semplice e diretto, mai vistoso, e che a poco a poco entri nella vita di tutti attraverso gli oggetti, i mobili e crei quell'abitudine a vedere le cose per quelle che sono». E il sodalizio professionale con Cerruti si potrà spingere in questa direzione anche attraverso esperienze diverse dal negozio, che includono il progetto per l'abitazione milanese dello stilista (1968) e che si concluderanno solo nel 2003, sul finire delle carriera di Magistretti, con gli uffici della società realizzati a Biella.

Nello showroom di Place de la Madeleine, lo sforzo in direzione della contemporaneità si legge chiaramente nello scultoreo volume della scala sinusoidale, faticosamente ritagliata - come testimoniano i numerosi schizzi dai vividi colori a inchiostro, limpidissimo esempio della maniera di disegnare di Magistretti - al centro del «meandro vincolato di strutture di gesso, legno e ferro» dell'edificio, per collegarne i tre piani. Il ruolo centrale della scala viene sottolineato dalla scelta di svuotare l'angolo del piano terra posto tra la piazza e rue Royal, trasformato in un portico pavimentato in porfido (in continuità con i confinanti marciapiedi) su cui affacciano le preziose vetrine in profilato metallico smaltato a fuoco, appositamente realizzate in Italia: in questo modo l'accesso avviene in diretta prossimità della scala, ulteriormente enfatizzata dalla particolare levigatura in gesso verniciato a specchio che, richiamandosi alle preesistenti decorazioni interne, al contempo le rivisita. Alla scala si affiancano i sagomati tagli che bucano le solette, contribuendo a generare un'immagine unitaria del volume interno e consentendo di leggere la complessa spazialità dello showroom fin dalla strada.

Particolare cura è riservata all'arredo, calibrata combinazione di pezzi iconici della produzione di Magistretti (dalle lampade, ai tavoli e alle sedute, già realizzati per aziende come Cassina e Artemide) e di oggetti appositamente disegnati, quali i contenitori su ruote in due diverse altezze - per soprabiti e vestiti - che diventano i protagonisti del mutevole paesaggio interno. Possono essere infatti spostai facilmente a seconda delle esigenze espositive e trasportati da un piano all'altro, grazie a un montacarichi appositamente dimensionato per accoglierli, e vengono continuamente ridisegnati, insieme alle infinite variazioni di banchi per la vendita che riflettono alla scala del singolo mobile sul tema dell'angolo svuotato, già introdotto a livello architettonico con il portico. Fino ad assumere la veste finale, che li vede realizzati con una laccatura nera all'interno e un rivestimento in cuoio all'esterno, che richiama il materiale usato per la realizzazione dei camerini.

categorie

architettura per la residenza, il terziario e i servizi

bibliografia

La forma della funzione, in Design Habitat, settembre 1973

V. Magistretti, Relazione di progetto, Showroom Cerruti 1881, Parigi, 1967

Vico Magistretti a Parigi. Il centro styling Cerruti 1881, in Domus 462, maggio 1968, pp. 33-40.

scheda a cura di Maria Manuela Leoni
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