progetto
2003
realizzazione
2003 - 2006
co-autori

Vico Magistretti

collaboratori

Simona Cremascoli

Roberto Cerri

committenza

Finbard S.p.A.

descrizione
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Il progetto è realizzato in collaborazione con De Padova, i cui prodotti si trovano vengono inseriti da Vico Magistretti negli spazi del Forte.
I pezzi inseriti sono: Silver, Carimate, Susanna, Tondo, Pollack, Dress.

notizie storiche

La prima volta che sono andato a visionare l'opera, nel 2002, sono rimasto impressionato dalla forza e dalla prepotenza del luogo, teatro di scontri e battaglie; e che oggi diviene punto di incontro culturale e di amicizia.
L'imponente opera di restauro ben realizzata, mi ha da subito positivamente condizionato. Questo mi ha permesso un approccio semplice ed efficace all'interpretazione progettuale.
Si è trattato di organizzare spazi e funzioni su un'area di oltre 4.000 mq, passando dalla bottega artigiana all'albergo di lusso, il tutto appunto in un contesto direi unico ed eccezionale.
L'idea, da subito, è stata quella di pensare ad "addomesticare" una costruzione così rigorosa utilizzando arredi, colori e luci di estrazione domestica, per cercare di addolcire l'impatto. Ho cercato in sostanza di rendere confortevole anche all'occhio queste mura spesse due metri con feritoie per fucili e cannoni.
La parte riguardante gli spazi tecnici da organizzare è stata inevitabilmente condizionata dall'architettura esistente, abbiamo dovuto trovare compromessi funzionali alla struttura, incappando sovente in impedimenti e vie obbligate. Ho comunque sempre cercato soluzioni pratiche e semplici, che non dovessero intaccare il lavoro fin qui svolto.
Lo spazio della zona uffici e conferenze si è rivelato da subito idoneo ad una presenza leggera di prodotto che bilanciasse la forza degli spazi, ottenendo in particolare nella sala congressi degli" archi candidi" un ottimo equilibrio tra i componenti.
Gli alberghi e le zone di ristorazione, hanno richiesto una riflessione più approfondita, dovendo diversificare la parte del Borgo Medioevale con quella della Fortezza vera e propria. Anche qui come in tutte le altre situazioni la mia attenzione si è rivolta all'utilizzo di prodotti industriali, perché ho sempre pensato che la cosa interessante riguardante il design potesse essere ciò che ci ha insegnato la scuola del Bauhaus, e cioè il fascino della produzione in grande numero. Infatti, il grande numero è quello che dà un senso al design, cioè un oggetto prodotto per tanta gente.
Mi è piaciuto quindi mescolare oggetti e arredi disegnati e prodotti negli ultimi quaranta anni che avessero come comune denominatore il concetto della semplicità e la cura del dettaglio; insomma una testimonianza del nostro Italian design, in un luogo a vocazione turistica.
La luce ed il colore sono poi stati gli altri ingredienti fondamentali; la luce di una località pedemontana ha una nitidezza particolare, così che ho voluto adoperare apparecchi illuminanti il più possibile semplici, netti, che facessero bene il loro lavoro senza esubero di decori, direi per questo raffinati. Il colore delle essenze e delle stoffe ha contribuito in maniera dolce a caratterizzare le ambientazioni mischiando i toni neutri che ho ritrovato in loco,  con i colori caldi dell'autunno montano.

Io in Valle d'Aosta non ci venivo da quando ero giovane, e con la mia famiglia trascorrevamo periodi di vacanza nella vallata di Cogne, poi la vita mi ha portato verso altri lidi, ma devo dire che ho ritrovato da subito una confidenza con luoghi e persone e questo mi ha aiutato ad esprimermi con serenità. Credo fermamente che chi riesce a trovare la propria espressione di vita abbia la più grande fortuna del mondo, quella di aver fatto un lavoro che gli piace. Per quel che mi riguarda, ancora adesso a me quello che faccio piace moltissimo, anzi mi piace ancora di più.

Voglio  ringraziare i collaboratori che mi hanno aiutato in questi tre anni di progetto e cioè Simona Cremascoli e Roberto Cerri, con cui ho condiviso cantiere e studio, oltre alla committenza che mi ha dato l'opportunità di fare un lavoro che mi rappresenta e mi soddisfa.

Vico Magistretti
Milano, 30 giugno 2006
Lettera conservata in archivio (segnatura N_8005)

categorie

architettura per la residenza, il terziario e i servizi

collegamenti
DOCUMENTAZIONE D'ARCHIVIO PROGETTI DI DESIGN
scheda a cura di Maria Manuela Leoni